Investire in un catamarano per il charter: guida agli incentivi
Negli ultimi anni il turismo esperienziale e le escursioni in barca sono diventati uno dei driver più rilevanti dell’offerta turistica nelle destinazioni costiere italiane, in particolare nel Mezzogiorno. Hotel, resort, tour operator e imprenditori del charter cercano sempre più spesso mezzi affidabili, confortevoli e sostenibili per ampliare i servizi offerti e differenziarsi sul mercato.
Perché oggi è il momento giusto per investire nel day charter
In questo scenario, l’avvio di un’attività di day charter o il potenziamento di un’offerta già esistente passa inevitabilmente dall’investimento in un’imbarcazione professionale, capace di garantire continuità operativa, costi di gestione sotto controllo e un’esperienza di qualità per i passeggeri.
A supporto di questo tipo di investimento esistono oggi strumenti di finanza agevolata pensati per la creazione e lo sviluppo di imprese nel settore turistico. In particolare, alcuni incentivi nazionali possono rappresentare un’opportunità concreta per finanziare l’acquisto di un catamarano e l’avvio dell’attività.
Catmarine: catamarani progettati per il business del charter
Catmarine è un’azienda italiana con sede a Miggiano (LE), specializzata nella costruzione di catamarani da lavoro e per il day charter. Fondata nel 1996, vede nel 2010 la nascita del brand, con un obiettivo chiaro: progettare imbarcazioni che uniscano comfort per i passeggeri, affidabilità operativa e sostenibilità economica.
I catamarani Catmarine sono disponibili in configurazioni a motore e ibride, pensate specificamente per il mercato delle escursioni giornaliere e del charter costiero. La carena a doppio scafo assicura stabilità e comodità anche con numeri elevati di passeggeri, mentre gli spazi di bordo possono essere configurati in funzione del tipo di servizio: gite giornaliere, tour panoramici, trasferimenti via mare o eventi privati.
Un aspetto centrale per chi investe in un’attività di charter è la gestione dei costi. Il minor consumo di carburante rispetto a imbarcazioni monocarena di pari capienza, unito a una manutenzione semplificata, consente di mantenere i costi operativi sotto controllo e di migliorare la redditività dell’investimento nel medio periodo.
Incentivi per l’imprenditoria turistica: un’opportunità concreta
Per chi intende avviare o sviluppare un’attività di day charter, soprattutto nel Mezzogiorno, esistono incentivi pubblici dedicati alle imprese operanti nei settori del turismo e dei servizi. Queste misure combinano spesso contributi a fondo perduto e finanziamenti a condizioni agevolate, con l’obiettivo di sostenere investimenti produttivi e favorire nuova occupazione.

Non tutti i bandi, però, sono ugualmente adatti a finanziare un investimento nautico strutturato. È quindi fondamentale comprendere quando e come un catamarano può rientrare in un progetto agevolato.
Quando un catamarano può essere finanziato
Nel caso del day charter, il catamarano non è un bene accessorio, ma l’asset produttivo principale dell’attività. Senza l’imbarcazione, non esiste il servizio.
Nei bandi rivolti a:
- nuove imprese o imprese costituite da pochi anni
- iniziative a prevalente partecipazione giovanile o femminile
- attività turistiche, di servizi alla persona o di escursioni via mare
il catamarano può rientrare tra i beni strumentali materiali indispensabili allo svolgimento dell’attività.
In questi casi, l’imbarcazione viene valutata come parte integrante del progetto imprenditoriale, spesso affiancata da altre voci di spesa ammissibili, come:
- dotazioni di sicurezza
- sistemi di gestione e prenotazione
- attrezzature di bordo
- interventi organizzativi e tecnologici connessi all’avvio dell’attività.
ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero
Tra le misure oggi disponibili, troviamo ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, gestito da Invitalia.
Il bando è rivolto a micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi, o a team di persone che intendono avviare una nuova società, a condizione che la compagine sia composta per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione da giovani tra i 18 e i 35 anni e/o donne.
Perché è interessante per il charter nautico:
- Il settore turismo è esplicitamente ammesso
- sono finanziabili progetti di avvio o sviluppo dell’attività con importi rilevanti
- l’incentivo copre fino al 90% delle spese ammissibili, combinando contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero, rimborsabile in 10 anni.
Cosa può essere finanziato
All’interno di un progetto di day charter, possono rientrare:
- l’acquisto del catamarano da lavoro come bene strumentale principale
- attrezzature
- sistemi informatici e digitali per la gestione dell’attività
- in caso di imprese più giovani (<36 mesi), anche una quota di capitale circolante (max 20%) per sostenere l’avvio operativo.
Gli importi massimi finanziabili (fino a 1,5 milioni per imprese fino a 36 mesi; 3 milioni di euro per imprese tra 36 e 60 mesi) potrebbero essere compatibili con l’acquisto di catamarani professionali.
NB: Verifica sempre con Invitalia per pre-valutazione specifica.
È sempre necessario – per i bandi qui presentati – fare riferimento alle informazioni ufficiali pubblicate sul sito di Invitalia e verificare attentamente l’ammissibilità delle spese.
Resto al Sud 2.0
Oltre al bando ON, un’altra misura di finanziamento valutabile è Resto al Sud 2.0. La misura è destinata ai giovani imprenditori tra i 18 e i 35 anni (inoccupati, disoccupati, inattivi), ai working poor e ai disoccupati del programma GOL che vogliono avviare un’attività nelle regioni del Mezzogiorno.
Il bando sostiene l’avvio di iniziative economiche in forma di lavoro autonomo, libera professione, impresa individuale o societaria, includendo attività nei settori turistico, dei servizi, del commercio e dell’artigianato.
Nel caso di Resto al Sud:
- sono ammissibili imbarcazioni con o senza equipaggio, purché strettamente necessarie all’erogazione dei servizi del progetto, come charter, noleggio o tour guidati in barca.
- L’investimento deve essere utilizzato esclusivamente per l’attività agevolata e non per scopi personali o differenti.
- È richiesta la dimostrazione della redditività, attraverso un business plan che evidenzi come il catamarano contribuirà ai ricavi dell’impresa.
Tipologia di agevolazioni
- Contributo a fondo perduto fino al 75% per programmi di investimento fino a 120.000 euro; 70% per investimenti tra 120.000 e 200.000 euro.
- Voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro in caso di maggiorazioni legate a innovazione o sostenibilità.
NB: Verifica sempre con Invitalia per pre-valutazione specifica.
È sempre necessario – per i bandi qui presentati – fare riferimento alle informazioni ufficiali pubblicate sul sito di Invitalia e verificare attentamente l’ammissibilità delle spese.
Conclusione: i prossimi passi per chi vuole candidarsi
Per accedere correttamente agli incentivi e ridurre il rischio di errori, il primo passo è sempre analizzare nel dettaglio il bando di riferimento, valutando requisiti soggettivi, massimali e spese ammissibili. In molti casi, può essere utile confrontarsi con un consulente di finanza agevolata per impostare un progetto coerente fin dalle prime fasi.
Una volta individuata la misura più adatta, diventa fondamentale scegliere il partner tecnico giusto per l’imbarcazione: un costruttore in grado di fornire preventivi chiari, schede tecniche complete e dati affidabili su prestazioni, consumi e costi di gestione.
Catmarine affianca imprenditori, strutture ricettive e operatori turistici nella definizione dell’investimento, mettendo a disposizione documentazione tecnica pensata anche in ottica di bandi e agevolazioni.
Un progetto ben costruito, sostenuto da un mezzo professionale e da un utilizzo consapevole degli incentivi disponibili, può trasformare il catamarano da lavoro in un vero motore di crescita per il business del day charter nautico.
Nota bene. Questo articolo ha finalità informativa e divulgativa. Non costituisce consulenza fiscale o legale. Le valutazioni riportate si basano sulla lettura delle istruzioni. Per qualsiasi decisione, è indispensabile rivolgersi a un professionista abilitato.
